Home / La società / Il sogno di Gianni Zonin diventato realtà
Alla fine degli anni 60, Gianni Zonin, da poco entrato nell’azienda di famiglia per proseguire il lavoro delle generazioni che lo avevano preceduto, guardando gli ordinati filari delle sue colline venete, provò un desiderio che avrebbe cambiato il futuro, non solo il suo: creare un mondo formato proprio da vigne e tenute presenti nelle regioni italiane a più alta vocazione vitivinicola, per poter garantire la qualità delle uve e del vino attraverso il controllo diretto e totale della filiera. Questa visione è diventata una realtà che oggi ha preso il nome di “Gianni Zonin Vineyards”.
Il sogno iniziò a realizzarsi nel 1970 con l’acquisto della tenuta Ca’ Bolani, in Friuli, la regione italiana più rinomata per la produzione di vini bianchi di eccellenza, e continuò con l’acquisizione di Castello d’Albola (1979), emblema dell’inconfondibile fascino del Chianti Classico e dell’innegabile successo internazionale raggiunto dai vini più nobili della Toscana. La presenza in questo incantevole territorio si rafforzò l’anno dopo, quando anche la fattoria Abbazia di Monte Oliveto (a San Gimignano, nella patria della Vernaccia) entrò a far parte del sogno.
Sogno che progrediva e si espandeva fino al Piemonte con l’acquisto di Castello del Poggio (1985), nell’area eletta per la produzione di Asti e Barbera e alla Lombardia con l'annessione della Tenuta Il Bosco (1987), nell’Oltrepò Pavese, il terroir da sempre vocato per la coltivazione del principe dei vitigni, il Pinot Nero.
Durante tutti questi anni, Gianni Zonin rimase sempre in sintonia con la storia e le evoluzioni del vino italiano, sempre alla ricerca di nuovi terroir e vitigni autoctoni di assoluto prestigio. Così negli anni '90 “Gianni Zonin Vineyards” si estese ulteriormente con due nuove importanti realtà vitivinicole riscoprendo il Mezzogiorno come terra d’elezione per produrre i grandi vini del futuro: il Feudo Principi di Butera (1997) nella magnifica isola di Sicilia e la Masseria Altemura (2000) nella penisola salentina, in Puglia.
Nel mentre, affascinato da un angolo incantevole fra la macchia mediterranea lambita dal mare e le colline metallifere, era tornato per la terza volta in Toscana, per acquisire la tenuta Rocca di Montemassi (1999) e valorizzare l’eccellenza qualitativa della generosa terra di Maremma.
Ma Gianni Zonin realizzò anche il sogno di qualcun altro: il Presidente americano Thomas Jefferson sosteneva che in Virginia si sarebbero potuti produrre vini di classe mondiale. Così, nel 1976, acquistò la tenuta di Barboursville Vineyards, divenendo il pioniere della viticoltura di qualità nella East Coast e dimostrando la correttezza della visione dell'allora Presidente degli Stati Uniti.
Dopo 40 anni, da sogno oggi “Gianni Zonin Vineyards” è diventata la più importante realtà viticola privata italiana, che raggruppa 9 tenute distribuite nelle 7 regioni a più alta vocazione vitivinicola in Italia. 1820 ettari condotti con passione dalla famiglia Zonin e da un gruppo di 32 enologi ed agronomi coordinati da Franco Giacosa.